Testimonianza della guarigione dalla depressione.

Mi chiamo Antonella Pizzitola, ho 49 anni compiuti. Per molti di questi anni ho sofferto di depressione. Abito a Palermo e sono moglie di una stupenda persona: mio marito! Sono anche mamma di una ragazza quattordicenne e la mia professione è quella dell’ insegnante.

Nasco con una gioia e una voglia di vivere coinvolgente. Poi mi ammalo di depressione all’età di circa 12 anni, comincio ad aver paura di tutto, scoraggiamenti continui, non so affrontare il quotidiano. A 16 anni perdo la mamma in un incidente stradale. È allora che comincia il mio calvario. Incontro un giovane che mi ama tanto nonostante i miei malumori continui. Dopo poco ci sposiamo, ma i miei malesseri continuano accentuandosi ancora di più nei periodi di studio intenso. Per lunghissimi anni questo malessere è stato dentro di me, nessuno lo sapeva riconoscere ne comprendere tranne mio marito con il suo sconfinato amore. Poi, facendo alcuni studi, ho cominciato a scoprire che quello che avevo aveva un nome preciso: avevo la depressione. Incomincio allora la trafila delle cure neuropsichiatriche, Piccoli miglioramenti, ma nientedi più. Comincio a seguire anche corsi yoga che sembrano portare a miglioramenti ma dopo poco ripiombo nella più profonda tristezza. . Nel frattempo sopraggiunge la gravidanza accompagnata inizialmente da tanta gioia ma dopo un po’ di nuovo la ricaduta
All’età di 12 anni, quanto la malattia si è manifestata, io ero cristiana. Lo ero sempre stata perché mia madre mi aveva insegnato a frequentare la chiesa. La sua morte provocò però un allontanamento dalla fede, inoltre il trasloco in un'altra città e la partenza d quasi tutta la mia famiglia avevano provocato in me una grandissima solitudine..Dopo aver ricercato una soluzione umana nelle pratiche yoga mi sentivo sempre più assetata di verità e di amore. Mentre continuavo a prendere pillole antidepressive, avviene improvvisamente la svolta! Una carissima amica mi invita a pregare in modo spontaneo e attraverso la semplicità di questo atto sperimento in maniera forte la presenza di Gesù. L’aver proclamato Gesù Cristo mio Signore e mio Salvatore ( Cfr. Rm 10, 9-10) portarono il desiderio di trovare un gruppo di persone dove poter pregare in maniera spontanea. Stavo sì sempre più bene ma non riuscivo totalmente a venir fuori da sola dal mio tunnel. Allora ho gridato al Signore perché mi desse ciò che desideravo una comunità di preghiera. Fù allora che conobbi la “Koinonia Giovanni Battista” a Roma in occasione di un ritiro durato 5 giorni. Con questa, ho sperimentato una gioia davvero grande grazie a passi coraggiosi nella fede in Lui, grazie all’amicizia di tanti fratelli e sorelle, grazie al servizio nella Nuova Evangelizzazione . Subito mio marito capì che io ero nettamente migliorata, ho fatto tanti viaggi per fare corsi di formazione, ritiri e soprattutto ho imparato a fare ogni giorno la preghiera personale e rispondereal Singore “eccomi sia fatta la tua volontà e non la mia” . Oggi guardo le pillole ma non le prendo più, Gesù mi ha fatto scoprire la chiave per avere la forza, STARE UNITO A LUI CONTINUAMENTE attraverso i fratelli della comunità che mi ha messo accanto. Ringrazio il Signore che ha usato la mia depressione per farmi capire Ciò che è importante nella vita. Nella sua PAROLA è scritto nel libro dei Salmi (118, 96) “ ...di ogni cosa perfetta ho visto il limite, MA la Tua legge non ha confini.” Da quando faccio quello che Lui mi chiede ho la gioia profonda, una gioia del cuore che solo provandola si può capire.

Fratello e sorella se tu hai problemi, se sei triste, se non trovi via d ‘uscita sappi che Gesù è davvero l’unica medicina per te. È necessario però che Egli si incarni in qualcuno. Attraverso i fratelli della comunità e il loro preziosissimo insegnamento tratto dalla Parola di Dio, io l’ho incontrato. Prova anche tu a fare la stessa esperienza, sono certa che il Signore non ti deluderà.

Ciao a tutti voi.


Antonella.