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Un futuro pieno di speranza.
Mi chiamo Francesca, ho 30 anni e desidero condividere ciò che di straordinario è successo nella mia vita rendendola una vita meravigliosa.Sono felice, mi sento realizzata, sento che vivo la mia vita in pienezza. Ma non è stato sempre così. Sono cresciuta in una famiglia cristiana, di buoni principi. I miei genitori si sono prodigati ad insegnarmi ad andare in Chiesa e a pregare, così che io ho “imparato a fare la cristiana”. Dico “imparato” perché per me tutto si riduceva a compiere le pratiche di fede in maniera staccata, abitudinaria, senza aver fatto un’esperienza vera di fede, frutto di un incontro con un Dio vivo e concreto nella mia vita quotidiana. La mia relazione con i miei genitori era molto superficiale: tra di noi c’era poco dialogo e questa situazione mi portava a chiudermi sempre di più fin tanto che diventai una perfetta sconosciuta per la mia famiglia. Vivevo il mio mondo interiore, fatto di gioie e d’insuccessi, nella solitudine e nella paura. Non avendo imparato a condividere niente nella mia casa, non ero in grado di farlo nemmeno con gli estranei, così che l’età più bella della mia vita, la mia giovinezza, l’ho trascorsa chiusa tra le mura che avevo costruito intorno al mio cuore, per timore di non essere amata e accolta per quello che ero. In me cresceva sempre più la paura di relazionarmi con il mondo e con chi mi era accanto, ed io cercavo di soffocarla facendo di me quella che non ero. Mi mostravo una ragazzina felice, brava, buona, obbediente, diligente. Mai cercavo di mostrarmi ribelle ai miei genitori, anche se sentivo dentro di me il desiderio di “vivere la mia vita”, di fare qualcosa di mio, di esprimermi … ma non ci riuscivo, anzi non avevo più nemmeno la forza di provarci. Il Signore Gesù però aveva preparato per me un futuro pieno di speranza e Lui non tardò a manifestarsi. Un pomeriggio della primavera del 1989 partecipai ad un incontro di preghiera della Koinonia Giovanni Battista a Camparmò (VI) dove è nata la nostra comunità. Durante la preghiera feci una forte esperienza dell’Amore di Dio e questo cambiò tutta la mia vita. Il Signore era lì, con me, in quel momento e mi diceva “tu sei preziosa ai miei occhi, sei degna di stima, ed io ti amo” (Is 43,4). Queste parole entravano nel mio cuore come una freccia, rompendo quel muro che io avevo innalzato. Iniziai a piangere, un pianto che liberava il mio cuore: era l’alba di una vita nuova che era entrata in me. Da quel giorno cominciai a relazionarmi con Gesù come con un amico, l’Amico della mia vita, l’Amico che non avevo mai avuto e che stavo cercando, l’unico che ha dato la propria vita per me per salvarmi e liberarmi, il Dio vivo e risorto che mi sta accanto. So con certezza che è il Signore che ha posato la sua mano su di me e ha liberato il mio cuore, con il suo Amore, rendendomi capace di amare. Nella comunità ho trovato amici veri che mi hanno amato prima di tutto per quello che ero e poi mi hanno insegnato ad amare a mia volta. Man mano che crescevo, cresceva in me la consapevolezza che solo in Gesù e solo con Lui potevo realizzarmi pienamente. Nel mio cuore andava formandosi la certezza che mai avrei potuto dividere il mio cuore amando un altro uomo, se non Lui solo, come sposo della mia anima. E così all’età di diciannove anni ho risposto alla chiamata del Signore a seguirlo nella verginità per il Regno dei Cieli nella Koinonia Giovanni Battista, la comunità dove l’ho conosciuto. Ho iniziato dicendo che oggi sono felice: sì, Gesù è entrato nella mia vita, ne è diventato l’unico Signore e Salvatore e ogni giorno con piena fiducia posso accostarmi a Lui nella certezza che non ci sono mani migliori nelle quali riporre il mio presente e il mio futuro. Mai sono stata delusa e so che sempre il Signore Gesù mi donerà il meglio per me!
Francesca
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